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Bando “Lavoro e inclusione sociale”

Alla fine del 2009, Fondazione Telecom Italia ha selezionato, tra gli oltre 200 progetti ricevuti attraverso il bando “Lavoro e inclusione sociale” - pubblicato sul proprio sito tra giugno e settembre -  sei progetti di inserimento lavorativo di persone svantaggiate per un contributo complessivo di circa €1,1 milioni.

I sei progetti selezionati, distribuiti geograficamente in tutta Italia, hanno come aree di riferimento le province di Napoli (L’Altra Napoli Onlus), Roma (Comunità Di Sant’Egidio ed Oesse), Bologna (Eta Beta), Brescia (Cauto) e Torino (Fondazione Piazza dei Mestieri) e prevedono, complessivamente, l’inserimento lavorativo di 120 persone oggi escluse dal mondo del lavoro.

Sono stati prescelti:

"Il pane che unisce", proposto dalla cooperativa sociale Cauto di Brescia, prevede la formazione di 5 persone non occupate come addetti da inserire in una nuova attività della cooperativa, che consiste nel recupero delle derrate alimentari della Grande Distribuzione non più commercializzabili per difetti nel confezionamento o prossime alla scadenza e selezionate e distribuite ad enti di assistenza per persone bisognose. Il recupero degli scarti alimentari determina un processo win-win-win in cui tutti gli attori - grande distribuzione, impresa no profit ed enti e associazioni di volontariato- traggono benefici dal modello proposto.

"Lavanda", proposto dalla cooperativa sociale Eta Beta di Bologna, prevede la formazione e l'inserimento di 14 persone emarginate in una nuova attività della cooperativa che consiste in un servizio di lavanderia e noleggio di pannolini ecologici (lavabili e riutilizzabili) con ritiro e consegna a nidi d'infanzia e famiglie della provincia.

"Officina Solidale", proposto dalla cooperativa sociale Oesse di Roma, è finalizzato alla formazione e all'inserimento di 40 soggetti emarginati (prevalentemente donne migranti) come assistenti familiari e alla cura della persona. Alla formazione specializzata - mutuata su un innovativo modello europeo già sperimentato in Francia ("l'appartamento pedagogico"), seguirà l'inserimento nelle famiglie attraverso un apposito "sportello lavoro" avviato per mettere in contatto domanda e offerta di servizi.

"Cucina inclusiva", proposto dalla Comunità di Sant'Egidio di Roma, ha come obiettivo la formazione qualificata di 25 soggetti emarginati nel settore della ristorazione (cameriere di sala e commis da cucina), che saranno impiegati presso ristoratori e noti chef della capitale.

"Musica e nuove tecnologie", proposto da L'Altra Napoli Onlus di Napoli, consiste nella formazione professionale di 6 giovani emarginati, residenti nel Rione Sanità di Napoli, come tecnici del suono e dell'elaborazione audio digitale per l'impiego in studi di registrazione della regione.

"Mo.L.E.S. modello lotta esclusione sociale", proposto da Fondazione Piazza dei Mestieri di Torino, ha come obiettivo la formazione professionale di 30 soggetti emarginati come addetti alla ristorazione e panificazione e in successivo inserimento all'interno in organizzazioni del territorio.

 
 
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