Che cos'è la dislessia

Andare male a scuola può essere la spia di tanti problemi e disturbi di diversa natura, ma anche il segno unico di quelli che l'Organizzazione Mondiale della Sanità definisce disturbi specifici dell'apprendimento (dislessia, disortografia, discalculia, disgrafia).
Si tratta di disturbi costituzionali, di origine neurobiologica, che rendono difficoltoso l'apprendimento della lettura, dalla scrittura o del calcolo in bambini molto intelligenti e che non hanno disturbi di altro tipo. Lettura e scrittura sono atti così semplici e automatici che risulta difficile comprendere la fatica di un bambino dislessico, che riesce a leggere e scrivere solo impegnando al massimo le sue capacita e le sue energie e per questo motivo si stanca rapidamente, commette errori, rimane indietro, non impara, percepisce il testo scritto come uno strumento ostile, faticoso e fonte di disagio.
Il disturbo si ripercuote inevitabilmente sull'apprendimento scolastico complessivo ed ha ricadute importanti sul piano dell'autostima e dell'equilibrio psicologico del bambino e del ragazzo. Nei casi non riconosciuti e quindi non correttamente affrontati queste difficoltà si traducono frequentemente in abbandono scolastico o nella scelta di un percorso formativo e poi di un'attività lavorativa inferiore alle reali possibilità del soggetto.
