il pane che unisce

Nato da un’idea imprenditoriale di Cauto cooperativa sociale onlus, il progetto è risultato vincitore del bando 2009 indetto da Fondazione Telecom Italia con l’obiettivo di individuare progetti innovativi di formazione e inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Fondazione Telecom Italia ha selezionato il progetto “Il Pane che Unisce” per la sua capacità di essere un progetto a “guadagno globale”. Infatti, ne traggono vantaggio: il mondo della GDO perché attraverso il progetto può ottimizzare la gestione degli scarti; la comunità sociale perché grazie al progetto si distribuiscono gli alimenti recuperati e al contempo si crea nuova occupazione di persone svantaggiate; l’ambiente, perché il progetto consente di recuperare e smaltire in modo più efficiente gli scarti.
Il progetto ”Il pane che unisce” rappresenta un modello di imprenditorialità con finalità sociali, perché consente di trasformare gli sprechi alimentari in risorse, con vantaggi economici, sociali e ambientali, creando al contempo posti di lavoro anche per persone svantaggiate. Secondo stime recenti, infatti, in Italia ogni supermercato getta via ogni anno 170 mila tonnellate di alimenti e ben 50.000 sono recuperabili dalla grande distribuzione. Il modello proposto da Cauto permette la realizzazione di un settore di attività strutturato, con l’assunzione di 10 persone - di cui 5 appartenenti alle categorie svantaggiate - che grazie all’ampliamento del servizio può rendersi autonomo e autofinanziarsi.
Al progetto è stato assegnato - nell'ambito del Salone della Responsabilità Sociale d'Impresa, presso la sede dell’Università Bocconi di Milano - il premio "Dal dire al fare impresa sociale", finalizzato a valorizzare progetti innovativi di imprese sociali.
"Il pane che unisce", guarda il video del progetto
Comunicato stampa del 25 maggio 2011
Convegno del 25 novembre 2010, Brescia, Auditorium Santa Giulia
Volantino
Comunicato stampa
Tavolo dei relatori
