Perché la dislessia

La dislessia è una forma di disagio che spesso viene sottovalutata, è un "male beffardo" che può influire negativamente sulla crescita dei giovani e su una loro completa integrazione nella scuola e nella società.
La Fondazione Telecom Italia ha deciso impegnarsi a fianco dell'Associazione Italiana Dislessia per combattere questo disturbo e sensibilizzare l'opinione pubblica, le Istituzioni e le famiglie, in piena coerenza con la propria missione volta a concentrare attività e risorse sui bisogni della società non ancora emersi o poco conosciuti, offrendo risposte concrete ed efficaci anche attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie. La Fondazione ritiene inoltre fondamentale promuovere, attraverso i suoi interventi, il diritto allo studio, alla conoscenza e alla cultura come fattori di abilitazione e inclusione sociale.
Attraverso il "programma dislessia" la Fondazione - in quanto espressione del grande patrimonio di competenze ed esperienze nell'innovazione tecnologica del Gruppo Telecom Italia - vuole facilitare la diffusione e stimolare l'utilizzo degli strumenti informatici e delle applicazioni pc-based per il recupero dei bambini dislessici. La ricerca scientifica in ambito clinico e pedagogico, infatti, ha chiaramente individuato i percorsi e gli strumenti che permettono di affrontare i disturbi specifici dell'apprendimento: un loro impiego diffuso e puntuale permetterebbe di ridurre di molto l'entità del disturbo e di contrastare efficacemente le sue conseguenze negative. Tali strumenti sono spesso già presenti nelle famiglie e nelle scuole o comunque facilmente reperibili sul mercato a costi sostenibili: si tratta principalmente di personal computer attrezzati con programmi specifici di sintesi vocale.
