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Progetti

Nave Italia

Fondazione Telecom Italia individua iniziative e progetti cui erogare contributi all’interno delle tre aree di intervento Sociale, Educazione e Formazione, Tutela del patrimonio storico artistico, al fine di realizzare un programma articolato di interventi coerenti con la propria missione. Alla base c’è la volontà  di lavorare al fine di promuovere il diritto allo studio e alla conoscenza come fattori abilitanti di inclusione sociale e lavorativa, secondo un modello di “tecnologia sostenibile” che dia risposte concrete ai bisogni sociali della comunità. Nei progetti finanziati è sempre presente lo sforzo di orientare progettualità e azioni concrete  ad una formazione che possa dare realmente lavoro alle persone svantaggiate, ad una scuola che includa anche gli studenti con disturbi e difficoltà di apprendimento, ad un apprendimento  che coniughi l’innovazione con il miglioramento delle condizioni di vita del singolo e anche della comunità.

Per l’area del sociale, un’ importante area di interesse è stata individuata  nella dislessia, disturbo a lungo sottovalutato nella società, che condiziona negativamente la crescita dei ragazzi, penalizzando la loro integrazione nella scuola e nella società.
Per affrontare questo problema, Fondazione Telecom Italia ha avviato con l’Associazione Italiana Dislessia (AID) un programma triennale di interventi articolato in quattro progetti differenziati per profilo e connotazione, e finalizzato al  riconoscimento precoce del problema, alla lotta contro  l’abbandono scolastico,  alla sensibilizzazione  di docenti e famiglie.

Un secondo filone di attività riguarda la realizzazione dei progetti selezionati del bando “Lavoro e inclusione sociale” pubblicato nel 2009 che chiedeva ai partecipanti di progettare corsi di formazione finalizzati a inserire stabilmente nel mondo del lavoro persone svantaggiate.

In ambito Educazione, il ruolo di Fondazione Telecom Italia è quello di supportare i processi di innovazione dell’apprendimento e dell’insegnamento, anche attraverso il ricorso a tecnologie e strumenti che possano realmente aiutare a diffondere le migliori pratiche. In quest’ ambito, la Fondazione ha pubblicato un bando finalizzato a realizzare un ciclo di lezioni basate sulla lavagna interattiva multimediale per favorirne l’utilizzo nelle scuole.

Ancora in tema di diritto all’istruzione, con Niki e la scuola vagabonda è stato avviato con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, un progetto pilota,  replicabile in scala nazionale, che garantisca  l’apprendimento scolastico anche ai ragazzi che vivono in situazioni particolarmente complesse.

Per il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e ambientale, con l’ausilio delle nuove tecnologie, Fondazione Telecom Italia è partner del FAI per il recupero del Bosco di San Francesco in un innovativo progetto di educazione e formazione.

Per quanto riguarda le iniziative rivolte ai dipendenti del Gruppo Telecom Italia nel 2009 e nel 2010 sono stati avviati, in collaborazione con la Fondazione Tender to Nave Italia onlus, due campus informatici per i figli dipendenti affetti da dislessia, denominati “A bordo di Nave Italia con AID”.

Inoltre, sempre per i figli dei  dipendenti di età compresa tra gli 11 e i  14 anni, nel 2010  è partito il primo campus “L’ambiente è di tutti noi” , ambientato sempre su Nave Italia e incentrato sull’ambiente, nonché  sulla necessità di imparare a conoscere come proteggerlo e tutelarlo.
In entrambi i campus, è stato sperimentato l’uso della lavagna multimediale, a testimonianza dell’importanza delle tecnologie di comunicazione e multimediali per lo studio e l’inclusione scolastica.

 
 
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